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Il credito d'imposta per beni strumentali 4.0 è riconosciuto sugli investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, secondo il modello “Industria/Impresa 4.0”, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.
Per gli investimenti di cui all'Allegato A della legge di Bilancio 2017 effettuati dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2025 il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del:
- 20% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
- 10% del costo, per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
- 5% del costo, per la quota di investimenti oltre i 10 milioni di euro e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.
Il credito Transizione 5.0 è l’agevolazione istituita dal D.L. n. 19/2024 diretta a sostenere le imprese nel percorso verso la transizione digitale ed energetica.
Il bonus è riconosciuto per i nuovi investimenti effettuati dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025, destinati a strutture produttive situate in Italia, che rientrino in progetti di innovazione dai quali derivi una riduzione dei consumi energetici per l'ottenimento del credito di imposta nella misura massimo del 45% delle spese ammissibili.
Con l’art. 16 del D.L. n. 124/2023, convertito con modificazioni dalla legge n. 162/2023, è stato istituito un contributo sotto forma di credito d'imposta a favore delle imprese che investono in beni strumentali destinati a strutture produttive già esistenti o che sono attivate nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno - ZES unica. Il credito d’imposta è commisurato alla quota del costo complessivo degli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2024 al 15 novembre 2024 nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 100 milioni di euro. Le regioni che possono beneficiare del contributo del PNRR sono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
La misura del contributo, che viene determinato dall’Agenzia delle entrate, varia in misura percentuale a seconda della zona dove è ubicata la struttura produttiva che effettua l’investimento, della dimensione dell’impresa beneficiaria e dell’entità dei costi ammissibili.
L’agevolazione è rivolta all’acquisto, o all’acquisizione in leasing, di beni materiali (macchinari, impianti, beni strumentali d'impresa, attrezzature nuovi di fabbrica e hardware) o immateriali (software e tecnologie digitali) a uso produttivo. Sono altresì compresi gli investimenti “Industria 4.0", vale a dire gli investimenti in macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie, inclusi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.
La concessione del contributo alle PMI è subordinata all’adozione di una delibera di finanziamento e con il decreto interministeriale 22 aprile 2022 sono definite le nuove regole per l’agevolazione che si articola nelle seguenti linee di intervento:
- agevolazioni per investimenti in beni strumentali;
- agevolazioni per investimenti 4.0;
- agevolazioni per investimenti green;
- Capitalizzazione;
Il leasing è la soluzione di finanziamento per le imprese che vogliono acquisire in locazione finanziaria beni nuovi o usati, funzionali all’attività professionale e commerciale, ad esempio macchinari, impianti e attrezzature. Individuiamo per te i migliori istituti operanti sul mercato e ti consigliamo nella scelta delle caratteristiche del finanziamento - quali durata, anticipo, riscatto - più indicate per la tua azienda.
Resto al Sud è un programma di finanziamento e sovvenzione riservato alla creazione di attività imprenditoriale nel Mezzogiorno e nel Centro Italia, il bando introdotto dal Decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91 sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e professionali. Il bando offre un mix di finanziamento a fondo perduto e a tasso zero per aiutare i giovani imprenditori ad avviare e far crescere la loro attività. In particolare, il finanziamento a fondo perduto copre il 50% dei costi ammissibili del progetto, mentre il finanziamento a tasso zero copre il restante 50% ciò vuol dire che gli interessi sono interamente a carico di Invitalia. Nel Decreto Coesione approvato il 30 aprile 2024 vengono delineati i perimetri di quello che potrebbe (e dovrebbe) essere il nuovo bando Resto al Sud. Vediamo per punti quali sono le maggiori novità:
L’età dei beneficiari torna ad essere inferiore ai 35 anni: niente più agevolazioni, quindi, per gli over 35 (che quindi farebbero bene ad affrettarsi se vogliono ottenere il contributo a fondo perduto di Resto al Sud);
Contributo a fondo perduto che sale fino al 75% delle spese ammissibili. Più precisamente: 70% per programmi di spesa fino a 200 mila euro, 75% per programmi di spesa fino a 120 mila euro;
Area commerciale
Assistenza
e ricambi
Servizio noleggio
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